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mercoledì 10 giugno 2015

Un premio in duplice favella, nelle lingue care a Manzoni e Di Giovanni

Conosceva bene, anzi benissimo, l’italiano, ma per una scelta consapevole, di campo, di coscienza, decise di scrivere, di esprimersi come poeta, romanziere, drammaturgo, nella lingua della sua terra. Stiamo parlando di Alessio Di Giovanni, siciliano di Cianciana, a cui da ben 18 anni l’Accademia Teatrale di Sicilia dedica un premio letterario. È uno dei premi più longevi e prestigiosi in provincia di Agrigento e in Sicilia. Al premio è legato un concorso, per poeti e autori di racconti, che dà la possibilità di esprimersi sia nella lingua di Alessandro Manzoni (che sentì l’esigenza di “sciacquare i panni in Arno” per l’ultima stesura de “I promessi sposi”) che in quella tanto cara ad Alessio Di Giovanni ("La mia principale cura è stata ed è sempre quella di far pane siciliano con farina siciliana"). 

Sono cinque le sezioni previste: 
1) Poesia in lingua siciliana;
2) Poesia in lingua italiana;
3) Racconti in lingua siciliana;
4) Racconti in lingua italiana;
5) Sezione Speciale nazionale;
6) Sezione Scuole.

La scadenza per l’invio delle opere è stata fissata per il prossimo lunedì 15 giugno (indirizzo postale: Accademia Teatrale di Sicilia – Premio Alessio di Giovanni – 92015 Raffadali - Prov. Agrigento).

Ancora una settimana, dunque. Poi saranno insediate le giurie per la lettura e la valutazione delle poesie e dei racconti pervenuti. 
Per le modalità di invio delle opere, gli autori possono consultare il regolamento nel sito ufficiale del premio: www.alessiodigiovanni.blogspot.com

Può partecipare chiunque. Dando la possibilità a tanti di esprimersi, di confrontarsi, di concorrere da ogni parte d'Italia e anche da fuori Italia, come è avvenuto in altre edizioni (utilizzare l'antica e cara carta, tastiera di computer o di macchina da scrivere o anche penna, con calligrafia leggibile, invece di lasciare i propri scritti nel cassetto, sui muri, sulle saracinesche, nei citofoni, nei portoni di ingresso come nella foto in alto con piena libertà poetica e narrativa).  

Il premio intende valorizzare un grande autore siciliano e la lingua che utilizzò con grande maestria e rara profondità. Nel profilo del poeta della Val Platani, consultabile nel Sito del Premio, leggiamo che Alessio Di Giovanni scelse di scrivere, come egli stesso la definì, nella "gagliarda e ardente, armoniosa e soave, e incisiva lingua di Sicilia". Il  30 novembre 1938, nella premessa al libro "La racina di Sant'Antoniu" spiega: "Comprenderanno perché ho scritto anche questo romanzo in siciliano: non perché non ami e non conosca e non apprezzi la gloriosa e duttile e perfetta lingua nazionale (che, da quarant'anni a questa parte, studio con sempre vivo, appassionato amore), ma per istintivo, irresistibile bisogno di rendere l'intima anima della mia terra, con quella semplicità spontanea e con quella sicura immediatezza che si possono ottenere interamente adoperando il vermiglio linguaggio dell'isola, perché soltanto col suo corrusco fiammeggiare e con la sua armonia accorata, si può dare un'impronta schiettamente paesana alla narrazione..."

Tratto dal blog:

LINK 

martedì 28 aprile 2015

Un premio a chi figghia paroli

“Un populu diventa poviru e servu quannu li paroli nun figghianu paroli e si mancianu tra d'iddi”. Così cantava Ignazio Buttitta, il grande poeta di Bagheria che ha scritto le sue liriche nella lingua madre, dandogli dignità di lingua letteraria, di lingua che esprime l’animo profondo di un popolo, quello siciliano.    
L’Accademia Teatrale di Sicilia anche quest’anno ha voluto promuovere un premio, un concorso di poesia e racconti, per valorizzare la lingua siciliana e ricordare un altro grande letterato: Alessio Di Giovanni, poeta, romanziere, drammaturgo e saggista, nato a Cianciana nel 1872.
Un concorso, per dirla sempre con Ignazio Buttitta, pi figghiari paroli e nun farinni arrubbari la nostra lingua addutata di patri. Ed essiri liberi. 
Ignazio Buttitta così come Alessio Di Giovanni, per dare forza e verità ai loro capolavori, si espressero nella lingua della loro terra.
Al Premio “Alessio Di Giovanni” si può partecipare con poesie e racconti, sia in lingua siciliana sia in lingua italiana. Gli elaborati vanno inviati entro il 15 giugno 2015 a seguente indirizzo: Accademia Teatrale di Sicilia – Premio Alessio di Giovanni – 92015 Raffadali (Prov. Agrigento).

Per ulteriori dettagli consultare l’intero bando cliccando su questo LINK BANDO PREMIO DI GIOVANNI 2015


* Nella foto, una bustina contenente zucchero confezionate da una ditta di Montevago riprendendo proverbi e modi di dire siciliani. 

mercoledì 25 febbraio 2015

Premio letterario "Alessio Di Giovanni" 2015, il bando della XVIII edizione

ACCADEMIA TEATRALE DI SICILIA
Premio “Alessio Di Giovanni” 2015
Bando XVIII edizione

L’Accademia Teatrale di Sicilia bandisce la XVIII edizione del Premio Letterario Nazionale “ALESSIO DI GIOVANNI” 2015.
Il premio si articola nelle seguenti sei sezioni:
1) Poesia in lingua siciliana;
2) Poesia in lingua italiana;
3) Racconti in lingua siciliana;
4) Racconti in lingua italiana;
5) Sezione Speciale nazionale;
6) Sezione Scuole.
Possono partecipare alle sezioni 1 e 2 gli autori che inviano una sola poesia che non superi le settanta righe dattiloscritte. La poesia dovrà essere in cinque copie; nella stessa busta si possono inviare sia la poesia in lingua siciliana che quella in lingua italiana. Acclusa dovrà esserci un busta più piccola ben chiusa dove saranno le generalità, l’indirizzo postale, l’email e il recapito telefonico del poeta.
Possono partecipare alle sezioni 3 e 4 gli scrittori che inviano un solo racconto che non superi le tre pagine dattiloscritte (orientativamente 2.000 parole con carattere di dimensioni 12 Times New Roman e interlinea 1,15). Il racconto dovrà essere in cinque copie; nella stessa busta possono inviare sia il racconto in lingua siciliana che quella in lingua italiana. Acclusa dovrà esserci una busta più piccola ben chiusa dove saranno le generalità, l’indirizzo postale, l’email e il recapito telefonico dello scrittore.
Gli elaborati non si restituiscono. È vietato qualsiasi segno sui fogli che contengono le opere. Non sono ammesse opere che abbiano vinto nelle passate edizioni.
E’ previsto un contributo di partecipazione di 5 Euro per concorso spese. La somma potrà essere acclusa nella busta con la quale si invia l’opera (se nella stessa busta ci sono due opere - italiano e siciliano - bisogna accludere 10,00 euro). 
Gli elaborati vanno inviati entro il 15 giugno 2015 all’Accademia Teatrale di Sicilia – Premio Alessio di Giovanni – 92015 Raffadali (Prov. Agrigento). 
L’invio degli elaborati inizia dal 28 febbraio 2015.
Il giudizio della Commissione è insindacabile. I primi tre classificati per sezione sono tenuti ad essere presenti alla cerimonia di premiazione. Sono previste segnalazioni al merito da parte della giuria.
La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutte le norme del bando.
Per la sezione al punto 5, una commissione deciderà i premi speciali per i seguenti settori: teatro, cinema, comunicazione, tradizioni popolari, impegno sociale, musica, canto, narrativa, storia patria, saggistica. La cerimonia di premiazione avrà luogo entro la prima decade di settembre 2015. Verranno indicati luogo e data di premiazione. Saranno avvisati tramite lettera solo i vincitori e i segnalati.
Per ulteriori informazioni, telefonare al 320/2919645. 
Raffadali, 25/02/2015

Il direttore artistico   Enzo Alessi                                                                     
Il presidente ATS   Antonina Rampello

Siti web:
www.alessiodigiovanni.blogspot.com 
www.premioalessiodigiovanni.blogspot.com